lunedì 16 luglio 2018

Ananas grigliato con sciroppo alla vaniglia e salsa al cioccolato per Mag about Food



Amo i piatti semplici, senza fronzoli, con pochi ingredienti e che si realizzano in poco tempo. In particolare d'estate, quando il caldo prende il sopravvento su di me e divento vitale come una cozza. 
Questa e un'altra ricetta grigliata nella rubrica di Mag About Food, Passiamole in Rivista. Non è estate senza una buona grigliata in casa, in giardino o sulla spiaggia.

lunedì 9 luglio 2018

Ciambelline all'olio - Discovering Tour #l'Umbriachenontaspetti



La natura non ha confini,gli uomini sì, appartenere a una comunità, seppur piccola, significa avere le stesse tradizioni, parlare lo stesso dialetto, avere, in definitiva radici comuni che ti identificano. Chi vive sulle immaginarie linee di confine, respira le culture degli altri. Quando sono stata in Umbria nel Discoevring Tour di Aprile a Città della Pieve, ho respirato un grande senso di appartenenza ma anche due regioni la Toscana e il Lazio vicine così tanto da mescolarsi ad ogni passo. 


 
Pochi km da città della Pieve c’è Salus per Aquam lo stabilimento termale Theia a Chianciano dove siamo stati il secondo giorno del tour. Un aprile che è stato un accenno d’estate ci ha permesso di rilassarci tutto il giorno nelle piscine esterne, tra giochi d’acqua e idromassaggi. Le terme sono adatte anche ai bambini più piccoli con un’area dedicata ideale per le famiglie.





Rientrati un po’ distrutti dall’azione dell’acqua termale ci siamo fermati a Salci, Il ducato di Salci fu un feudo, enclave dello Stato della Chiesa, Il borgo di Salci è un sito interessante per il suo castello, e le chiese che tuttavia risulta abbandonato dagli anni ’80 e miseramente destinato alla rovina se non interverranno presto delle politiche di restauro. Nel Comune di Città della Pieve ha una storia che inizia nel 1243, vantava una strategica posizione, compresa nel territorio di Orvieto (Stato Pontificio), prossima al confine con il Granducato di Toscana e con il Marchesato di Castiglione del Lago. La peculiarità di Salci non era solo questa: costruito nel secolo XIV dagli eredi del condottiero Vanni Bandini, era, con l'investitura papale del 1568, un insolito esempio di castello ducato. 







Il minuscolo recinto medievale (tre ettari circa) godeva, infatti, delle seguenti prerogative feudali: rappresentavano il duca il balio, l'intendente per gestione e amministrazione, il segretario di corte, il podestà (garante dell'applicazione delle norme dello statuto); disponeva, inoltre, di prigione locale e guarnigione militare autonoma da Castel della Pieve; il signore aveva potestà di imporre tributi e pedaggi, di autorizzare mercati e fiere e di battere moneta (da wikipedia)


 

Un aperitivo a Antheia da Cesare e Maria che da Torino in un viaggio si sono innamorati della zona e hanno deciso di cambiare vita. Da consulenti a produttori di zafferano, presto anche di olio e proprietari di uno stupendo b&b dove nessun particolare è lasciato al caso e dove la cura e le coccole per il cliente si percepiscono ad ogni passo. Il casale, il giardino, l’erbetta soffice, i cani trovatelli, l’amore per ciò che si è scelto di fare con coraggio e perseveranza li sta premiando. Sono una fucina di idee vincenti legate soprattutto allo zafferano e al suo uso: hanno creato lo sciroppo perfetto sul gelato, ideale con il formaggio e davvero ottimo come aperitivo con un buon prosecco. 






Cena all’Hotel Vannucci Una notte ancora al Podere Siliano e anche questo tour volge al termine, non prima di aver visitato un altro podere Il Cornieto dove oltre al b&b viene prodotto l’olio. La proprietaria ci ha condotto in una degustazione di monocultivar leccino, frantoio e moraiolo. La passione per il proprio lavoro è evidente, così orgogliosa dei propri prodotti da farci visitare anche l’orto. Proprio durante questa visita ho assaggiato delle ciambelline all'olio molto buone. Nonostante le mie insistenze la ricetta non mi è stata rivelata però ho trovato in rete varie versioni e ne ho fatto la mia.







Il tour si conclude al Caffè degli Artisti in centro a Città della Pieve con la consapevolezza che questa terra di mezzo abbia un grande potenziale e una bellezza senza pari.


300 g di farina
50 g di zucchero semolato
100 ml di olio extravergine d'oliva leccino del Podere Cornieto
100 ml di vino bianco
un pizzico di sale
zucchero per ricoprire le ciambelline

Mescolare la farina,lo zucchero,il sale e infine l'olio. Unire il vino e impastare fino a formare un composto omogeneo. Lasciarlo riposare in frigorifero almeno un'ora. 
Formare dei serpentelli di circa 5-6 cm con la pasta e chiuderli a creare una ciambellina. Continuare fino a terminare tutto l'impasto.
Rotolare ogni ciambellina sullo zucchero e adagiarle su una teglia ricoperta di carta forno.
Cuocere in forno a 170°C per 20 minuti. 

mercoledì 20 giugno 2018

Pollo allo zafferano e insalata aromatica


Cerco sempre di fare dosi giuste quando cucino, in modo da non avere avanzi. Mi capita però, non di rado, soprattutto quando cucino la carne. Non posso accendere il forno per 2 cosce di pollo, ne faccio uno intero che, immancabilmente rimane in frigo e una semplice riscaldata non è proprio il modo per rendere felici i commensali. Mi guardano con quell'aria da cani bastonati con lo sguardo di chi si chiede cosa ha fatto di male per meritarsi questo. La colpa è mia che li ho abituati troppo bene. Se invece gli avanzi diventano ingrediente per una nuova ricetta allora tutto cambia. Il pollo avanzato oggi è diventato una ricetta agrumata e fresca tratta da Jerusalem di Yotam Ottolenghi e Sami Tamini.  E' stata una festa. La ricetta come sempre su Avanzi Tutta rubrica di Mag About Food.

lunedì 11 giugno 2018

Apple & rosemary tarte tatin per Mag about Food


Spesso sono le basi quelle che mi mancano. I classici, i mostri sacri quelli che, se non l'hai provato non puoi capire. Ecco io ho delle lacune spaventose e questo vale per tutto, per i libri, i film e alcuni ingredienti cult. Uno di questi era la tarte tatin mai assaggiata prima. Confesso che oltre al piacere di realizzarla mi sono ricreduta molto anche sul gusto che, in questo caso prevedeva anche il rosmarino. La ricetta è ora su Mag About Food per Passiamole in Rivista 


 

sabato 9 giugno 2018

Risotto triglia trigliae




Ho visto poche edizioni di Masterchef ma, di sicuro, la parte che mi esaltava di più e mi inquietava allo stesso tempo era la mystery box. Ingredienti a caso con i quali creare un piatto che, non fosse banale e fosse pure vagamente commestibile, il tutto in poco tempo. Alla domanda: io che farei? Il panico, solo idee mediocri. 





Quando le menti perverse dell’MTC si sono inventate le mystery cloche, ho solo pensato che avrei avuto tutto il tempo per pensarci con calma. E’ stato un po’ come dover comporre un brano con le sette note, puoi fare qualsiasi cosa, può uscire la nona di Beethoven ma anche andiamo a comandare di Rovazzi; confesso che avere dei paletti aiuta a seguire una strada più sicura e che tanta libertà può nuocere alla salute (mentale).


Con il banner di Mai Esteve partecipo all'MTC


Dare gli ingredienti e dire “ora sono cavoli vostri” senza aiutini, pipponi e stimoli vari, postando tutti insieme, ecco, non si fa. Detto questo, vado a spiegare la mia ricetta ma non la strada per arrivarci, costellata da vari e prolungati insuccessi.




Per la polvere di fragole

3/4 fragole fresche



Lavare e asciugare le fragole. Tagliarle a fettine fini e metterle nell’essiccatore o in una teglia coperta di carta da forno e infornare a 50°C per almeno 8 ore o fino a quando si siano completamente asciugate. Passarle al mixer e ridurle in polvere.






Per il fumetto di triglia ispirato da qui

200 g di lische e scarti di triglia

Una noce di burro

Vino bianco secco per sfumare

1/2 cipolla tritata

2 grani di pepe nero pestati

Qualche gambo di prezzemolo

1l di acqua


Lavare le lische eliminando le parti contenenti sangue vicino alla testa.

Scaldare il burro a fuoco dolce in una casseruola. Unire le lische e lasciarle soffriggere qualche minuto. Unire tutti gli altri ingredienti e portare a ebollizione.

Schiumare in superficie e far cuocere a fuoco dolce per 40 minuti, poi filtrare e raccogliere il liquido in una ciotola.

Quando è freddo rimuovere il grasso in superficie ed eventuali impurità scese sul fondo.



Per il fumetto ristretto

3 cucchiai di fumetto di triglia

Mezzo cucchiaino di farina

Succo ricavato dalla spremitura delle teste e delle lische



Una volta filtrato il fumetto mettere da parte le teste e le lische e schiacciarle in un colino in modo da far colare tutti i succhi. Saranno poche gocce ma molto saporite. Allungare con 3 cucchiai di fumetto, mescolare la farina e rimettere sul fuoco. Appena riprenderà calore si addenserà. Spegnere e lasciare in caldo.



Per le cialde di riso ispirate da qui

30 g di riso

Sale



Lessare il riso in acqua salata per alcuni minuti in più rispetto ai tempi previsti in modo che risulti morbido. Passarlo al mixer con un paio di cucchiai di acqua di cottura in modo che abbia una consistenza morbida. In una teglia rivestita di carta da forno fare dei mucchietti e poi stenderli con il dorso del cucchiaio. Infornare a 200°C per circa 20 minuti fino a che si gonfieranno e diventeranno croccanti.



Per il coulis di fragole

4 fragole fresche

Sale

Pepe



In una pentola mettere le fragole lavate e tagliate a fettine con un pizzico di sale e pepe. Lasciar cuocere per 5 minuti. Passare tutto al coline fine.



Per la tartare di triglia cruda

200 g di filetti di triglia fresca abbattuta

½ limone

Olio extravergine d’oliva



Togliere la pelle e le eventuali lische rimaste poi tagliare a dadini i filetti di triglia. Spremere il limone e grattare una parte di buccia. Condire con un goccio d’olio. Lasciare marinare giusto il tempo di cuocere il risotto.



Per il risotto

160 g di riso carnaroli

½ cipolla

25 g di burro più una noce per mantecare

Vino bianco secco per sfumare

600 ml di fumetto di triglia

Sale

Pepe



In casseruola si scaldare il burro e far appassire dolcemente la cipolla. Alzare la fiamma versare il riso e tostarlo fino a che tutti i chicchi hanno assorbito il condimento e sono lucidi in modo uniforme. Sfumare con il vino bianco e unire poco alla volta il fumetto caldo. Regolare di sape e pepe. Spegnere dopo circa 16 minuti e lasciare mantecare con un pochino di burro.





Preparare il piatto



Versare alla base del piatto il risotto caldo, al centro fare una striscia con la polvere di fragola lungo la quale si sistemano 3 piccole quenelle di tartare di triglia con una grattata di scorza di limone. Ai lati si posiziona in modo alternato la coulis di fragole e il fumetto ristretto. Si aggiungono al centro le cialde croccanti e si finisce con qualche fogliolina di basilico.