sabato 9 dicembre 2017

Pinolate umbre




Ogni volta è la stessa storia, faccio dei biscotti e mi sembrano i più buoni del mondo. Fino ai successivi. Questi sono davvero davvero deliziosi, i più buoni che abbia mai assaggiato. Di sicuro lo saranno fino a che non ne farò di nuovi, perciò provateli e godeteveli perché sono biscotti, tipici dell’Umbria, che si preparano proprio per Natale. 

martedì 28 novembre 2017

Francesina in Carolina (reaper)




 Il mio rapporto con il peperoncino è sempre stato freddino, mi piace ma solo fino al punto di non sentirlo troppo in una pietanza. Giusto quel tocco per esaltare un piatto e niente più. Non amo assaggiare e mettere alla prova i miei sensi con peperoncini piccanti e super piccanti. Questo fino a che non ho scoperto che esistono diversi tipi di peperoncini, alcuni molto urticanti che anestetizzano la bocca (e il gusto) e altri, benché molto piccanti sulla scala Scoville, hanno profumi e sapori ben definiti e riconoscibili.

lunedì 27 novembre 2017

Cestini dolci di pasta fillo A TUTTO PACHINO


 




Mi sono sempre divertita a vedere quei flash mob dove, magari in una sala d’attesa gremita di una stazione, un tizio anonimo comincia a muoversi e a ballare attirando su di sé gli sguardi sbigottititi degli astanti, salvo poi unirsi a lui in un ballo collettivo con tanto di messaggio finale. I flash mob sono così, momenti di rottura che servono per catturare l’attenzione ma, si possono fare in tanti modi, non solo ballando. 

In alto a sinistra - Pane di Shabbat per Michael




 Ho sempre pensato che i legami affettivi percorrano strade singolari, che non seguano necessariamente le parentele o le vie che ci si potrebbe aspettare. E’ buffo come si possa provare un sentimento per uno sconosciuto, un cantante o un attore che non si è mai incontrato, eppure, seguendone il percorso professionale e di vita o semplicemente guardando un film o ascoltando una canzone, si instauri una relazione che non è troppo lontana dal bene, dall’amicizia o dalla simpatia. Mi stupisco, perché arrivando io dal mondo reale, fatto di emozioni scambiate vis a vis, ho stabilito via internet molte amicizie con persone mai viste prima. Se, per i nostri figli è normale questo tipo di rapporto, non lo è per me che mi ci sono trovata a metà strada della vita. Il sentimento tuttavia c’è, anche se è solo via etere. 


Ecco che se un membro della community dell’MTC , mai incontrato ci lascia, si provano dolore e smarrimento autentici. L’ansia per la situazione critica, la leggerezza dopo una notizia di speranza, la preoccupazione per la moglie e la figlia, sono stati sentimenti reali. 


Doc, a me piaceva chiamarti così, ci siano solo sfiorati, mi hai guidato alla scoperta della vitamina B12 nel Masterclass che hai seguito con Arianna, con una competenza e una serietà che mi hanno fatto capire molto di te. Quando ti penso, senza averti mai visto, penso a un galantuomo, rigido per mestiere ma dolce e tenero, come solo un padre che sceglie una figlia non sua, possa essere, ironico e divertente, sei stato una roccia e insieme un amorevole nonno, un uomo colto (ma quante lingue parlavi e scrivevi?) che mancherà a tutti. 

La cosa che mi piaceva di più però era il tuo essere fuori dagli schemi, un uomo libero che ha scelto di farsi accompagnare negli ultimi anni da due donne straordinarie Micol e Eleonora. La prima l’hai scelta per moglie, la seconda per figlia e sei stato un padre esemplare senza che nessuno, in fondo, te lo avesse insegnato, perché certi ruoli, è vero, non si imparano, vengono dal cuore. Giusto il cuore, è lui che ti ha dato tanto e alla fine ti ha tradito. In fondo, penso che se hai potuto andartene è perché avevi lasciato talmente tanto di te alla tua famiglia, da permettere che camminassero da soli. Forse Micol e Eleonora non l’hanno ancora capito ma Lolo sì, lui guarderà sempre il alto a sinistra e ti vedrà, come solo gli occhi di un bambino possono.



La risposta ad un post collettivo di saluto è stata corale, come vedi tutti ti hanno amato e apprezzato, cosa c’è di più bello nella vita che aver seminato bene? Rimarrai nel cuore di ognuno di noi. Senti, in quel posto in alto a sinistra, vedi se ci sta anche mio fratello, salutamelo tanto e abbraccialo per me.



Il pane del sabato che ho pensato per te è classico il primo, serio e composto fatto di venerdì e mangiato il sabato, l’altro eretico e piccante con cioccolato e peperoncino. La vitamina B12 qui è solo nelle uova, spiacente ma non potevo farti un pane con le ostriche o il pesce azzurro. 






per due trecce ripiene ricetta di Eleonora:



500 g di farina 0

2 uova (circa 60-62 gr con il guscio)

100 g di zucchero

20 g di lievito di birra

125 ml di acqua tiepida

125 ml di olio extra vergine d'oliva

10 g di sale

50 g di uva passa golden

50 g di gocce di cioccolato fondente

habanero chocolate in polvere

un tuorlo d'uovo

un cucchiaio di acqua

semi di sesamo e papavero



Prima di tutto e importantissimo, setacciare la farina.

Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero e far riposare una decina di minuti fino a far formare una schiuma. Mischiare la farina, il sale e lo zucchero e versarci il lievito e cominciare ad impastare, versare poi l'olio e per ultimo le uova, uno ad uno, fino alla loro incorporazione. Lavorare fino a che l'impasto si stacchi perfettamente dalla ciotola, lasciandola pulita.

Lasciar lievitare per almeno due ore, dopodiché, sgonfiare l'impasto e tagliarlo in due parti uguali. Tagliare poi ognuna delle parti in tre.

Stendere su un piano infarinato ognuna delle parti lunghe circa 35 centimetri e larghe 15. Nella prima treccia spargere l'uva passa sulle tre parti. Arrotolarle poi sulla lunghezza, in modo da ottenere tre lunghi "salsicciotti". Unirli da un capo e cominciare ad intrecciare.

Nella seconda treccia distribuire le gocce di cioccolato e la polvere di peperoncino con parsimonia e ripetere l’operazione descritta in precedenza. Adagiare le trecce su una placca da forno unta di olio. Lasciare lievitare ancora due ore.

Sbattere il tuorlo d'uovo con un cucchiaio di acqua e spennellarlo sulla superficie; spolverare di semi di sesamo o papavero.

Infornare in forno già caldo e STATICO a 200°C per circa 15-20 minuti

domenica 26 novembre 2017

Tozzetti romaneschi per la Giornata Nazionale dei Dolci con l'Olio Extravergine




 Ci sono ricette e ricette, puoi provare anche a rifare le splendide preparazioni degli chef ma niente, dico niente, batterà mai la semplicità e la bontà di una ricetta della tradizione, tanto più se quella ricetta è stata tramandata per generazioni.

giovedì 23 novembre 2017

Ravioli ripieni d'olio per la Giornata Nazionale dell'olio extravergine d'oliva




Per molti anni ho ritenuto che l’olio dovesse essere un ingrediente “silente”, un condimento necessario, ma celato al gusto. Almeno era quello che si pensava in casa mia, olio rigorosamente non extravergine perché, in caso contrario, sarebbe stato troppo invasivo. Con il tempo e, soprattutto con il blog, ho capito che c’è olio e olio e la sola distinzione tra olio d’oliva e olio extravergine è del tutto riduttiva. 

martedì 21 novembre 2017

Cosce di pollo saltate al limone, senape e basilico





 Si può cucinare il pollo in mille modi ma, nella realtà dei fatti, almeno io, lo faccio sempre nei soliti due o tre. Una carne così duttile si declina in molti piatti e i suggerimenti per preparala al meglio arrivano da tutte le latitudini. Mi chiedo spesso perché io non riesca a trovare ricette da rifare.