giovedì 31 luglio 2014

Risotto con moscardini, olive e capperi......è il mare che decide




Mi piace così, affidarmi al caso,  a quello che il mare ha da offrire quel giorno. Quando voglio del pesce non faccio mai progetti, vado da Claudio e guardo cosa c’è, cosa il mare aveva in serbo per me. 


Anche il mare ha le sue stagioni e mi piace rispettarle così come per la frutta e la verdura. Ora che poi il mare è agitato diventa volubile e ci sono giorni che non concede molto e altri che invece dona moltissimo. 


La scena si ripete, sempre uguale << cosa c’è stamani Claudio?>> << che cosa vorresti? Ho triglie, acciughe freschissime, te ne sfiletto un po’? vuoi il crudo? stamani ho anche …>> e giù a elencare tutto quello che c’è sul banco, poi guardando la mia faccia perplessa, non per la varietà o la qualità, ma solo perché non so bene cosa fare e  ho poco tempo, mi dice << ma il mare è cattivo in questi giorni….però avrei ……dei moscardini freschissimi>> << dai Claudio costano troppo, possibile che debba sempre svenarmi da te?>> << te li metto poco, guarda io non ci guadagno nulla, d’altronde sei la mia miglior cliente…ti tratto sempre bene o no?>> lo so che dirà la stessa cosa a tutte ma è un gioco delle parti, lui che la fa sembrare un affare imperdibile, io che faccio finta di cascarci e tra battute  e lezioni di pesce me ne vado, meno ricca sicuramente, ma con un buon prodotto, sempre pulito e pronto da cucinare e qualche consiglio in più. 


L’ultima volta è proprio con i moscardini che mi ha intortato convinto. <<Come posso farli? Vado a casa e ho mezz’ora di tempo>> <<Facci un risotto>>. Mentre venivo a casa pensavo a come potevo arricchire di sapore il risotto e cosa c’è di più bello che andare nel mio piccolo orticello e scegliere qualche ingrediente profumato e freschissimo?



Moscardini freschi 300 g da pulire

Riso arborio per risotti 350 g

Olio

Aglio 1

Peperoncino 1

Vino bianco secco mezzo bicchiere

Pomodorini 3/4

Maggiorana qualche rametto
Olive verdi denocciolate una manciata
Capperi un cucchiaino

Brodo di verdure o acqua per la cottura del riso



Lavare e pulire i moscardini (opera noiosa e assai lunga) o trovare un pescivendolo come il mio che lo fa per voi (gratis). Scaldare l’olio in una casseruola e far soffriggere l’aglio e il peperoncino poi toglierli. Unire i moscardini e farli rosolare, sfumando con il vino. Versare il riso e lasciarlo tostare per qualche minuto. Nel frattempo mettere a scaldare il brodo o semplicemente un po’ d’acqua da aggiungere mano a mano nel riso. Salare poco e far andare per circa 15 minuti. Unire le olive e i capperi e i pomodorini tagliati a metà e mescolare. Cuocere ancora per 5 minuti. Aggiustare di sale e unire qualche fogliolina di maggiorana fresca.

domenica 20 luglio 2014

Panzanella toscana......in viaggio con il #MontepulciAMO blog tour


Quando vivo tante emozioni intensamente, ho bisogno di farle decantare prima di parlarne.  Devo quasi dimenticarle per poi farle riaffiorare, poco a poco, e riassaporare con calma ciò che ho vissuto.

Con Laura, la mia compagna di scorribande food (& drink), abbiamo trascorso un piacevolissimo week end a Montepulciano, ormai qualche settimana fa, ospiti del #MontepulciAmo blog tour. Non so bene cosa mi aspettassi, forse solo (si fa per dire) tradizione e vino, come il racconto di una storia già nota, invece, la sorpresa è stata trovare oltre a questo anche idee nuove, giovani intraprendenti con voglia di promuovere un territorio che non è solo vino ma, che offre anche tante possibilità per chi abbia desiderio di sperimentare.




L’appuntamento in Piazza Grande , con altri blogger e alcuni rappresentanti delle istituzioni locali, un mimino di presentazioni e via sul pulmino a conoscere il territorio poliziano. L’atmosfera è diventata subito quella della gita di scuola, merito anche della guida, Francesca, che con simpatia e professionalità ci ha raccontato le varie anime del luogo. 

#MontepulciAMO blog tour

Prima tappa la Madonna della Querce: si narra che il 10 giugno 1690 tal Antonio di Giulio Rossi, contadino di un Avignonesi, nobile di Montepulciano, cadde da cavallo, per la visione di immagini demoniache. Spaventato, decise di collocare nell'incavo di una quercia un'immagine in gesso della Madonna col Bambino, ritrovata in un campo di proprietà del suo padrone. La Madonna, pare, apprezzò quel gesto e la statuina diventò cura per gli indemoniati e i pellegrini iniziarono a diventare molti, fino a che i Gesuiti, proprietari del terreno, decisero di costruire una piccola chiesa.

Essere condotti in un luogo sacro, nascosto, intimo e fuori da ogni percorso turistico come prima tappa è stato come essere invitati a casa, un tributo di amicizia e ospitalità che mi ha fatto sentire subito a mio agio.

La natura

Per non parlare della tappa successiva, la Riserva Naturale del Lago di Montepulciano, luogo incantevole immerso nel verde, sospeso tra passato, il lago è ciò che resta del bacino post-pliocenico della Val di Chiana risultato di secolari opere di bonifica a partire dal settecento, e futuro, fatto di iniziative volte a far riavvicinare bambini, anziani e ragazzi alla natura, locali e non, con la famiglia per spendere del tempo a mangiare, svagarsi e divertirsi in un contesto rilassante. Le attività sono portate avanti con entusiasmo dagli "Amici del Lago" che gestiscono anche Il centro visite “La Casetta” , dove abbiamo fatto uno spuntino a base di bruschette cotte nella parabola solare.
La parabola solare


Il rientro verso la Piazza Grande è stato in mezzo a quei vigneti che, arrivando dall’autostrada non si vedono, tanto da farti dubitare che l’area sia vocata alla viticoltura, ma ci sono eccome, e sono di una bellezza indescrivibile: filari perfetti tra il verde cristallino che solo la primavera  riesce a dare, sullo sfondo il borgo che li domina.

I vigneti






Dopo tanto girare, il brunch che il Consorzio del Vino Nobile ha gentilmente offerto a tutti i blogger all’Enoteca al Palazzo del Capitano, è stato perfetto per riprendere le energie spese, conoscere la cucina tipica toscana e assaggiare il Vino Nobile. E’ proprio qui che abbiamo assaporato la panzanella, un piatto tanto semplice quanto buono, fatto con ingredienti di riciclo e prodotti freschi dell’orto. Ed è ancora qui che abbiamo cominciato il viaggio verso la conoscenza del vino Nobile di Montepulciano, continuata con la visita alle cantine Contucci, nel centro della città poi, il giorno seguente, alle cantine Boscarelli e infine all’aziendaSalcheto. Un percorso iniziato dalla tradizione, visitando le cantine Contucci , incantati dai racconti quasi fiabeschi di Adamo, il cantiniere, che racconta di vino come di qualcosa di magico. 

Adamo e Laura

Il Nobile, ci ha detto Adamo, è un vino rosso prodotto con prugnolo gentile, clone del sangiovese, per l’80%, è il vitigno che dà la struttura. Il 15% è canaiolo nero  per dare colore e eleganza  e il 5% mammolo  che dà il bouquet. Il motto del’azienda (e di Adamo soprattutto che ne è l'essenza) è che Il vino si fa in vigna perché è lì che si scelgono le uve . Il vino poi fermenta per 18/ 20 giorni  in botti di rovere francese e rovere di slavonia.

Poi è stata la volta dell’azienda Boscarelli, dove la tradizione di sposa con nuove idee artistiche e innovazione tecnologica e per finire poi con quella che è stata davvero una piacevole scoperta, l’azienda Salcheto, più che un’azienda produttrice di vino è un’idea che ha preso forma, con il suo modo completamente sostenibile di fare vino. Una cantina “off-grid”, modello di efficienza ambientale e di innovazioni tecnologiche; un’azienda di riferimento nella gestione ambientale integrata che vanta tra l’altro primati mondiali nell’indicizzazione di Carbon e Water Footprint.
Gioco di specchi con i quali illuminare le cantine sottostanti senza bisogno di luci artificiali

Giardino verticale per mantenere fresca e costante la temperatura in cantina

Abbiamo scoperto le salite per arrivare in centro, il sabato pomeriggio gironzolando tra i vicoli e le botteghe, come Gypsea dell’amica Patrizia che dall’Umbria si sposta ogni giorno per vendere i gessi e gli stucchi che realizza personalmente….a Montepulciano non servono le palestre, basta fare due giri nel borgo per consumare un bel po’ di calorie, ecco che poi ti si fa spazio nello stomaco, la gola diventa secca e fermarsi a mangiare e bere buon vino diventa quasi una necessità (diciamo così).....

Montepulciano è storia, tradizione e folklore e come ogni borgo toscano che si rispetti ha contrade e rioni che si sfidano almeno una volta all’anno, qui accade nel Bravìo delle Botti. Quello che non ti aspetti a Montepulciano è trovare al museo civico un Caravaggio .
La città
Una giornata così bella e intensa non poteva non finire con una cena eccellente, con prodotti locali di qualità, al ristorante “L’altro Cantuccio”.
Il tempo di diventare consiglieri comunali per un giorno ad ascoltare i progetti della città poliziana che l’assessore al Sistema Montepulciano ha illustrato che, la domenica siamo andati al Tempio di San Biagio, luogo simbolo di Montepulciano,  Da lì, una camminata tra orti e ciliegi ci ha condotto nel cuore del territorio: la casa dei nonni della guida Francesca, due signori senza tempo intenti nella faccende della domenica come in un rito che si ripete immutato. La nonna che fa i pici mentre il nonno spilla il vino dalla botte. C’era tutto lo spirito di quei luoghi, il sapere contadino, pacato, dettato dalle stagioni e dal tempo, gesti semplici ripetuti, luoghi fuori dalla modernità frenetica di oggi.
Nonna fa i pici
Se il senso del Montepulciamo blog tour era quello di farci sentire non turisti ma ospiti, di farci sentire a casa, allora c’è riuscito, se dovevamo sentirci parte di qualcosa, di una comunità,  questo è avvenuto.
 
La panzanella è un classico della cucina toscana povera, un piatto estivo, semplice nato dalla necessità di non buttare il pane avanzato. Arricchito dai prodotti dell’orto e da un goccio d’aceto, diventa un piatto irresistibile, fresco, adatto come antipasto o piatto unico.  Oggi esistono molte varianti, con varie verdure, di mare, è un piatto che si presta a tante combinazioni, fermo restando il pane di base. Questa è la versione più classica.

Pane toscano (senza sale) raffermo 250 g
Pomodori maturi  8/10 ciliegini o 2 costoluti
Cetriolo 1
Cipolla 1
Sedano una costa
Basilico qualche foglia
Olio extravergine
Aceto bianco
Sale


Mettere il pane in una ciotola e ricoprirlo d’acqua. Nel frattempo affettare la cipolla, lavare e fare a pezzetti i pomodori, tagliare il cetriolo infine il sedano. Strizzare bene il pane e spezzettarlo con le mani. Metterlo in una ciotola, condirlo con un goccio di aceto e sale, poi aggiungere le verdure tagliate. Spezzare le foglie di basilico e mescolare bene. Condire con abbondante olio d’oliva. Lasciar riposare per almeno mezzora in frigo e poi servire.

Con questa ricetta partecipo al contest delle Bloggalline  per la categoria "Un piatto delle Cucine Regionali Italiane" e "un territorio in cucina":

giovedì 17 luglio 2014

INSALATA DA TIFFANY: perchè #questoepiubello



E’ stato il tormentone di questi giorni sui social:  #questoepiubello (spero che nessuno dei miei amici si sia stizzito di questo e anzi abbia apprezzato perché, a titolo personale, preferisco di gran lunga svegliarmi la mattina e vedere dei figaccioni o scene di film o ascoltare vecchie canzoni che essere sopraffatta da colazioni, piedi e selfie di tutti i tipi, senza soluzione di continuità) e oggi possiamo svelare l’arcano: è uscito il secondo volume della collana dell’MTC Insalate da Tiffany. 



Cosa posso dire se non che questo è più veramente più bello? non che il primo non lo fosse, ma questo è più raffinato, elegante, divertente e completo. A testimonianza che la community dell’MTC è professionale, coesa, creativa e in continuo divenire.



Il tema, naturalmente verte sulle insalate della sfida della celebre Caesar Salad, suddivise in due parti: le "insalate da Tiffany", vale a dire quelle che ricreano lo spirito della Belle Epoque, quando questa portata ebbe finalmente una collocazione di tutto rispetto nei menu: e "50 pezzi facili" ossia ricette più veloci, ma non per questo meno appetitose e "nobili".


Nel mezzo, una sezione dedicata ai condimenti, alle emulsioni, agli olii- aceti-sali aromatici fatti in casa e tutt'intorno le solite rubriche, dalla storia alla tecnica etc etc.

Nel libro c’è anche una mia ricetta ed è per questo motivo che un dì di qualche mese fa con Cristina e Arianna andammo a Genova per aiutare Alessandra l’ideatrice, la regista, la coordinatrice…insomma la wonder woman dei libri dell’MTC a cucinare le ricette per fare le foto. Tra professionalità, quella del fotografo soprattutto, e goliardia, la nostra, ho passato una giornata stupenda a casa della suocera di Alessandra (santa donna), trasformata in quei giorni in set, accoglienza volontari, mensa, bazar, souq etc etc. Mentre quelli seri sceglievano le stoffe, i props e posizionavano le luci, cercando di non far volare a terra, preziosi Lalique e rompere pezzi unici, rischiando insanabili strappi familiari, la bassa manovalanza affettava, puliva, cuoceva, arrostiva, friggeva, rosolava, gratinava, bolliva, bruciava e  allestiva i piatti da fotografare con tocco creativo anche se, ogni tanto, l’atmosfera si faceva vagamente da gita scolastica e le risate prendevano il sopravvento . Mi ricordo di un certo rafano...vero Mazzetta?


Il fotografo, Paolo Picciotto, con una sensibilità e una pazienza davvero infinite ha esaltato ogni piatto. Il risultato è sotto gli occhi di tutti ormai, foto meravigliose, intense che ricreano perfettamente le atmosfere della Belle Epoque.

Un plauso particolare va a Mai, che mai e poi mai (non resisto a questo giochino) avrei creduto capace di poter realizzare disegni così belli, particolari e spiritosi.

 

Ridiamo perciò alle insalate la giusta importanza, non solo tristi compagne di dieta ma, piatti ricchi di sapore, colore e allegria

il libro è edito da Sagep Editori
le fotografie sono di Paolo Picciotto
le illustrazioni di Mai Esteve
l'impaginazione è di Barbara Ottonello di Sagep Editori
la direzione editoriale è di Fabrizio Fazzari
il prezzo è di 18,00 euro.

Se volete acquistarlo on line, è disponibile da oggi sul sito di Sagep Editori e nei prossimi giorni su Amazon , ai seguenti link
Sagep Amazon 

Acquistando una copia di Insalata da Tiffany, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri, un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della  realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.