venerdì 22 agosto 2014

Sauté di cozze e vongole....perchè i cavalli di battaglia non ti tradiscono mai



Avere amici a cena. E’ un misto di sensazioni come l’attesa, la voglia di far bene, l’organizzazione e l’agitazione che in me non manca mai. Studiare un menù, ricordarsi cosa hai cucinato le volte precedenti per non ripetersi, osare con piatti nuovi ma, tutto, dipende dagli amici. Se sono gli amici di sempre vado tranquilla come a indossare una vecchia ciabatta comoda e posso permettermi di sperimentare, mettendo in conto anche un fallimento e posso chiedere giudizi spietati ma sinceri, se sono amici che vedo ogni tanto allora mi piace andare più sul sicuro ma senza strafare, infine, se arrivano conoscenti o colleghi del marito sfodero i cavalli di battaglia, quei piatti semplici che, sono impossibile da sbagliare, quelli che fanno subito atmosfera e mettono a proprio agio l’ospite.



Spesso quello che pubblico sono i piatti più elaborati, quelli che hanno richiesto tempo ed impegno mentre, in realtà,  la mia cucina è assai semplice. Quando poi si parla di pesce, (includendo nel termine pesce, per comodità, non solo i pesci, ma i molluschi, i cefalopodi ecc) la mia filosofia è proprio quella del cucinarlo il meno possibile, abbinando pochi ingredienti che lo esaltino senza coprirlo e con cotture veloci.




Quando ad una cena mi fanno i complimenti per come ho cucinato i pesce rispondo sempre che il merito non è mio ma del pesce stesso e, al massimo, di Claudio che me lo ha venduto e che io sono solo il mezzo con il quale è arrivato sulla tavola. E’ proprio così, e l’esempio della zuppetta di cozze e vongole ne è un esempio: quale piatto più semplice e più gustoso di questo? Quale il contributo di chi lo cucina? Praticamente nullo. Se il prodotto è buono lo sarà anche il piatto. Fine.

Cozze 500 g
Vongole 500g
Aglio 2
Peperoncino a piacere
Vino bianco secco mezzo bicchiere
Prezzemolo
Olio
Pane

Lavare e pulire bene lo cozze con un coltellino, raschiando via dalle valve incrostazioni e filamenti. Sciacquare anche due volte. Per le vongole se si acquistano quelle che hanno già spurgato la sabbia basterà sciacquarle sotto l’acqua corrente altrimenti dovranno rimanere qualche ora immerse in acqua fino a che avranno espulso tutta la sabbia all’interno. In una grande padella far scaldare l’olio e rosolare l’aglio e il peperoncino. A questo punto si possono togliere entrambi o lasciare dipende dal grado di sapore e di piccantezza che si desidera. Aggiungere le cozze e le vongole e far saltare velocemente a fuoco alto, sfumare con il vino bianco e chiudere con un coperchio per alcuni minuti, fino a che non si saranno aperte tutte. Cospargere con del prezzemolo tagliato finemente. Spegnere il fuoco. Nel frattempo, far tostare un paio di fette di pane e strusciarle con l’aglio. Per la composizione del piatto, in ogni ciotolina mettere le fette di pane sotto o di lato e aggiungere le cozze e le vongole con una parte del sugo di cottura. Aggiungere un ciuffo e di prezzemolo per finire.

lunedì 18 agosto 2014

Torta frangipane al cioccolato.......quando una torta da credenza si crede una regina



Può una torta da credenza, una torta semplice con poco appeal diventare la torta di compleanno di 2 gemelle ottenni? Fino a poco tempo fa avrei detto di no, poi, un giorno, la loro mamma mi chiede di fare una torta senza fronzoli, senza creme o panna e che non richieda l’uso del frigorifero perché, il compleanno, deve svolgersi in spiaggia, in teoria (molto in teoria vista l’attuale stagione un tantino anomala), sotto il sole di agosto. Propongo una frangipane, perché volevo provare una torta oggetto di una sfida passata dell’MTC che avevo saltato, chiedo qualche dritta sui gusti delle bambine.... et voilà la ricetta si è fatta da sola. Salvo poi, rendermi conto che per due ottenni una torta del genere era un po’ troppo seria, incolore e pure fredda.


Quando ero io a festeggiare i compleanni da piccola, soffrivo moltissimo a dover soffiare le candeline sulle torte che preparava la mamma, le "torte fritte", come le chiamavo, erano delle semplici e buonissime crostate che non mi piacevano per niente, un affronto per me, amante della meringa con la panna che avrebbe voluto una torta più sontuosa e peccaminosa per celebrare la festa. Odiavo quelle torte secche, marroncine e senza gioia, ecco perché non potevo fare la stessa cosa a Giorgia e Viola. 


Con qualche accessorio la frangipane è diventata più glamour e più attraente agli occhi di due emozionate signorine, tanto da non sembrare neanche più una torta da credenza. Buona, buonissima e molto chic.

Purtroppo non ho foto della fetta singola perché, pur volendo farla al momento del taglio della torta non ho fatto in tempo…era già sparita!

La ricetta base è di Ambra, io ho cambiato qualche ingrediente e raddoppiato le dosi per uno stampo da 28

Per la pasta frolla:
Farina 00 (debole) 200g
Zucchero semolato 100g
Burro 100g
Uovo 1
Sale  1 pizzico
Scorza grattugiata di mezzo limone

Per la crema frangipane:
Farina di mandorle (o mandorle pelate) 100g  
Burro appena ammorbidito 100g
Zucchero semolato 100g
Uovo 1
Fecola di patate/maizena 30g

Per la ganache al cioccolato fondente:
Panna da montare 100 ml
Cioccolato fondente 120 g

Per farcire e decorare:
Fragole
Meringhette
Mandorle a scaglie
Gelatina di albicocca per lucidare
Mompariglia (palline di zucchero colorato)e palline di zucchero argentate

1) Preparare la frolla: Lavorare il burro freddo a tocchetti con la farina, il sale e lo zucchero fino ad ottenere un composto sbriciolato, aggiungere l'uovo leggermente sbattuto ed incorporarlo velocemente al composto insieme alla scorzetta di limone grattugiata. Formare una palla, metterla nella pellicola e riporla in frigorifero per un'ora circa.

2) Stendere la frolla in uno strato sottile e foderarvi una tortiera (meglio se col fondo amovibile) precedentemente imburrata ed infarinata. Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e sistemarvici sopra un foglio di carta forno con dei fagioli a coprire tutta la superficie della tortiera. Infornare a 180° per circa 10 minuti, quindi rimuovere i fagioli e la carta e infornare nuovamente per altri 5 minuti circa.

3) Nel frattempo preparare la crema frangipane: Montare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa, aggiungervi l'uovo leggermente sbattuto, incorporare la farina di mandorle (o le mandorle precedentemente tritate finemente nel mixer con un paio di cucchiai di zucchero) poco per volta e la fecola (o maizena), continuando a montare.

4) Per la ganache scaldare la panna fino a raggiungere quasi l’ebollizione poi spegnere il fuoco e unire il cioccolato sminuzzato in precedenza. Mescolare forte fino a far sciogliere tutto il cioccolato senza creare grumi. Far raffreddare un po’, poi distribuire sul fondo della torta a creare uno strato di circa mezzo centimetro. Coprire con la crema frangipane, distribuendola con un sac a poche, livellandola bene con una spatola a coprire tutti gli spazi e a formare uno strato omogeneo. Cospargere con scaglie di mandorle e infornare a 180° per circa 20/30 minuti, finchè non sarà ben dorata e croccantina in superficie ma morbida al taglio. Lasciare raffreddare.


5) Scaldare la gelatina di albicocche e spennellare la superficie della torta rendendola lucida e appiccicosa per sistemare le decorazioni. Tagliare le fragole a metà dopo averle lavate e asciugate senza privarle della parte verde e sistemarle su bordo esterno. Nel centro adagiare le meringhette e le palline di zucchero colorate.

Con questa ricetta partecipo al gioco “le ricette dell’MTC per l’estate ..le E-saltate”