sabato 21 marzo 2015

Pizza Primavera con farina di Kamut





Quello che mi piace della primavera è il risveglio. Quel cambiamento impercettibile che sfugge ai più ma che, con un poco di attenzione, puoi notare nei rami con i germogli appena rigonfiati, in quella timida margherita che si nasconde da sola nel prato, nelle giornate che si allungano appena, nei pettirossi che, senza quasi accorgertene, lasciano il posto alle rondini. Piccoli segni della natura che, prima si stiracchia, e poi si sveglia. E’ il momento più eccitante dell’anno, quando tutto è in potenza, tutto deve ancora accadere ma è lì e lo percepisci prima ancora di vederlo. 


La primavera è un momento magico e il periodo più bello dell’anno almeno per me, mi piace l’allegria dei fiori e le variazioni della luce che fanno diventare i colori più intensi e vivi. Durante l’inverno mi dimentico quasi di avere un giardino, la pioggia e il gelo, talora lo rendono impraticabile poi, quasi senza motivo apparente, inizio a fare perlustrazioni giornaliere per cercare di scorgere quei segni che tanto mi piacciono. Ecco che, e qui sta la magia, se il giorno prima non c’era nulla, quasi all’improvviso, vedo una fogliolina o un fiorellino. Se da terra non vedo niente magari affacciandomi alla finestra scorgo sull’albero bagliori di un rosa tenue e capisco che quest’anno avremo tante albicocche. 

Gli insetti impollinatori cominciano timidi a fare capolino tra i primi fiori e da quel momento la frenesia prende il sopravvento, anche su di me, che inizio a pensare a sistemare le piante, a tagliare l’erba che ieri era bassa e oggi non più, a rinvasare e a progettare il giardino in modo che rimanga fiorito a lungo. Scelgo piante che abbiano fioriture diverse proprio per godere dei fiori più tempo possibile e in questo mi aiutano anche i vicini perché la bellezza è di tutti e i loro fiori rallegrano chiunque li guardi.


Per la primavera sono stata coinvolta nel progetto "Impastandosimpara - 12 blogger per 4 stagioni". Per il
quale Molino Grassi, in collaborazione l’Aifb, ha scelto 12 blogger per interpretare con fantasia i diversi tipi di farine prodotte abbinandole ai prodotti di stagione.
Ad ogni blogger è stato affidato un tipo di farina e un prodotto da realizzare seguendo la propria creatività. La ricetta verrà pubblicata sia sul blog dell’autrice che su quello di Valentina Venuti, Non di Solo Pane – Impastandosimpara. Alla fine dei 12 mesi gli scatti realizzati saranno riuniti nel Calendario del Molino Grassi per il 2016.
Quando Molino Grassi ha deciso di affidarmi la farina di kamut della linea qb per realizzare una pizza nel mese di marzo l’unico mio scopo è diventato mettere la primavera nel piatto.
Dopo varie prove il risultato è stata una pizza colorata, fresca e piena di gusti diversi che si rivelano al palato con consistenze diverse.
La base è stata realizzata con impasto diretto secondo la ricetta proprio per la kamut della linea qb dal maestro della pizza Cristian Zaghini. 

Per la base:
Farina di Kamut Linea qd del Molino Grassi 1 kg
Sale 30 g
Acqua 680 ml
Olio extravergine d’oliva 20 ml
Lievito di birra secco 1 g o Lievito di birra fresco 1,5 g

Per 1 pizza
Barbabietole 1 piccola
Ricotta di capra 50 g
Fette di Emmentaler 3
Lattughino verde e rosso a piacere
Ravanelli 2
Carote 1
Fiori di rosmarino un cucchiaio
Fiori secchi di Fiordaliso e Tagete
Maggiorana fresca qualche fogliolina (facoltativa)

Per la vinaigrette alla senape:
Olio 3 cucchiai
Aceto balsamico 1 cucchiaio
Sale un pizzico
Senape un cucchiaino

Lavorare la farina con il 58% di acqua (394,4 ml) per 5 minuti poi fermare la planetaria 30 minuti per agevolare l’idrolisi. Riprendere ad impastare inserendo il sale, l’acqua rimanente (285,6) poco alla volta, l’olio e il lievito di birra. Una volta formato un composto omogeneo spegnere la planetaria e lasciar riposare 10 minuti.
Mettere l’impasto, coperto da pellicola, a riposare da 20 a 40 minuti a seconda che la temperatura ambiente sia più o meno alta.
Trascorso questo periodo chiamato puntatura formare i panetti del peso desiderato e lasciare lievitare ancora per 15 minuti nel periodo estivo e da 40 a 60 minuti durante la stagione invernale.
Riporre in frigo a maturare a 4°C per 8/12 ore. Prima di usare l’impasto lasciarlo almeno 2 ore a temperatura ambiente.

Lessare la barbabietola e lasciarla raffreddare. Stendere un panetto con le mani e metterlo in una teglia unta (meglio la pietra refrattaria) e cuocere a 250 °C per 10 minuti. Nel frattempo preparare con cura tutti gli ingredienti: lavare e asciugare il lattughino, lavare e pelare con la mandolina o un pelaverdure i ravanelli e la carota. Frullare la barbabietola con la ricotta di capra a formare una crema. Togliere la base dal forno e aggiungere il formaggio e infornare di nuovo per 2 minuti fino a che inizia a sciogliersi. A questo punto spegnere il forno, togliere la base e cominciare a comporre la pizza spalmando 2/3 cucchiai di crema di barbabietola poi continuare con il lattughino, i ravanelli, la carota, i fiori e le foglioline di maggiorana. Prima di servire condire con la vinaigrette.

La pizza è ottima calda ma è buona anche fredda.

2 commenti:

  1. che spettacolo, è proprio la primavera nel piatto! grandissima idea la pizza primavera e complimenti per il calendario che prenoto già naturalmente!!

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    1. Beh essendo la foto di marzo non potevo non prendere la primavera come spunto. Grazie carissima.

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