Quest’anno me lo sono imposto, niente ritardi sul menù e sui
consigli per il Natale. Inutile arrivare a gennaio e presentarsi con il panettone
come ho fatto lo scorso anno. Riesco a essere in ritardo su tutto, la mia è sempre
una stagionalità tardiva, per problemi di organizzazione non tanto sulla
ricetta quanto sul post. Quelli bravi se lo scriverebbero prima, almeno il
possibile, tanti hanno un archivio al quale attingere, io riesco a scrivere
solo quando devo, secondo l’umore, le circostanze e quasi sempre di pancia.
Appena rientrata ho fatto un corso di dolci natalizi con
Sara Papa e la Pitta era tra le ricette, come potevo non rifarla? Questa è la
versione della sua famiglia e ora pure della mia.
Per l’impasto
Farina per dolci 700
g
Vermut 145 ml
Vino bianco secco 145 ml
Zucchero 80 g
Olio extravergine d’oliva 95 ml
Sale 3 g
Cannella 2 g
Chiodi di garofano 1g
Scorza di mandarino bio 10 g
Per il ripieno
Noci tritate 500 g
Uvetta sultanina 500 g
Liquore all’arancio o al mandarino 150 ml
Mandorle 150 g
Mandorle amare 30 g (io non le ho trovate e le ho messe
classiche)
Scorza di arancia o mandarino 30 g
Zucchero semolato 150 g
Cannella 2 g
Chiodi di garofano 1 g
Pepe nero 1 g
Bacca di vaniglia 1
Pe la copertura
Miele di acacia 400 g
Zucchero semolato 50 g
Cannella per spolverare un pizzico
Per il ripieno far macerare l’uvetta nel liquore fino a che lo
abbia, più o meno assorbito tutto. Tostare le mandorle, tritarle grossolanamente
e porle in un contenitore capiente. Aggiungere in sequenza tutti gli
ingredienti e mescolare. Lasciare macerare tutta la notte in modo che gli aromi
vengano rilasciati e si fondano insieme.
Per l’impasto lavorare gli ingredienti dell’impasto fino a
ottenere un impasto liscio e omogeneo. Avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo
riposare per almeno 2/3 ore, io ho aspettato una notte intera.
Dividere l’impasto in panetti e stendere in rettangoli molto
sottili di circa 15 cm. Ogni rettangolo sarà diviso in 2 nel senso della
lunghezza con una rotella. Spennellare su ogni sfoglia un poco di miele
leggermente riscaldato, distribuire il ripieno al centro, lungo il rettangolo, e
poi chiudere.
Ripiegare ogni striscia su se stessa in modo che la parte
tagliata dalla rotella rimanga in alto e che la frutta risulti ben visibile in
superficie. Formare delle roselline da adagiare su una teglia tonda ricoperta
di carta da forno. Sciogliere il restante miele e farlo scivolare sulle
roselline, spolverare con un pizzico di cannella e lo zucchero. Infornare a
180°C per circa 30/40 minuti. Dopo già 20 minuti controllare e poi seguire il
forno per evitare che si bruci.



questa farebbe andare in sollucchero i miei compatrioti!
RispondiEliminacercherò di farla anche se per Natale la vedo dura!!!!
irene
Ma l anno scorso non eri in ritardo...eri solo molto in anticipo su questo natale!! I qui presenti dolcetti calabresi non li ho mai mangiato ma solo a leggere gli ingredienti mi è venuta voglia di addentare uno. Poi sono proprio carini da vedere. Un corso di dolci natalizi con sarà papa, eh? Ma io, con lke miue ricettine raffazzonato...ndo vado, mi chiedo sempre, al cospetto dei tuoi capolavori?!
RispondiEliminaSei un mito<3
Baci enormi.
E' un dolce che mi incanta, perché mi ricorda la semplicità di certi dolci che preparava mia nonna, in particolare la pizza rentorta, il cui concetto è più o meno quello di questa pitta. Frutta secca, un'impasto sottile che assomiglia ad una sfoglia di pasta e tanti buoni aromi speziati tipici del Natale. Adoro questo genere di dolci, sono i miei preferiti in assoluto.
RispondiEliminaBellissima come sempre la foto. Ciao cara.