martedì 29 dicembre 2015

Pandoro a lievitazione naturale di Raffaele Pignatatro







Ecco che arrivo io, dopo la musica, come tutti gli anni. Ma non mi direte che avete già smesso di pensare a fare il pandoro, no perché ci sono altre feste in programma: cenoni ai quali siete stati invitati, veglioni da organizzare, pranzi del primo dell’anno che non siete riusciti ad evitare. 

mercoledì 16 dicembre 2015

Biscotti cioccolato e grappa per il Cookie Swap 2015




Arrivo anche quest’anno, felice e soddisfatta, all’appuntamento con il cookieswap, un gioco natalizio nato per soddisfare la voglia di biscotti, l’attesa del postino manco fosse Babbo Natale , per conoscere altri blogger e per fare beneficienza. Ogni hanno essere coinvolti nel cookieswap significa pagare una piccola quota che viene devoluta per una causa quest’anno la Cookies for Kid’s Cancer.


Una volta fatto questo ti vengono assegnati tre blogger ai quali devi mandare una dozzina di biscotti, uguali per tutti, aggiungendo scatoline, biglietti e quanto la fantasia ti suggerisca. Il segreto è d’obbligo e devi rivelarti solo attraverso i tuoi biscotti regalo. A te li mandano altri tre blogger diversi da quelli a cui li hai mandati tu e dei quali non sai nulla salvo scoprirlo all’arrivo del postino. 


Quest’anno ho deciso di proporre un sapore deciso con cioccolato e grappa, biscotti morbidi e profumati provenienti dal mio libro preferito di Natale (e non solo) Regali golosi di Sigrid Verbert. I blogger alle quali ho spedito sono Marica Bochicchio Katia Baldrighi e Giusy Costantino e ricevuto da Monica Benedetto  dei biscotti alla maionese, da Marina Riccitelli dei biscotti all’avena e cioccolato e da Jessica di Fraia  dei biscotti di frolla vaniglia e cioccolato. 

Ho voluto pure strafare tentando la mia prima videoricetta. Non è stato così facile come immaginavo , dovendo fare tutto da sola, ma mi sono divertita. Anche se ci sono parecchi errori da correggere ehm, siate buoni che tra poco è Natale.




mercoledì 9 dicembre 2015

Latte alla portoghese




Ci sono ricette e ricette. Sono una curiosa per natura, amo tutto ciò che non conosco, uso ingredienti particolari, a volte mi complico la vita per riuscire in piatti da chef che, non mi appartengono ma, quando ho tra le mani ricette come queste tutto il resto passa in secondo piano. Le ricette della nonna, quelle che hai visto fare da sempre e sempre con gli stessi gesti, i medesimi rituali. Piatti il cui profumo riesce a spalancare nella mente ricordi sopiti, scenari di un’infanzia passata. Ricette appuntate su un quadernetto, senza dosi precise, ecco, quelle creano in me un’atmosfera di casa come nessun altra. 



La nonna in questione non è la mia (le mie non le ho conosciute purtroppo) ma quella della mia amica Anna, la quale mi regala le sue ricette con parsimonia come chi sa di darti, non solo degli appunti scarabocchiati ma, una parte di sé. 




La foto è di qualche tempo fa scattata ad uno dei corsi di Laura dove il mio dolce faceva da modello. Sarà uno dei dolci di Natale perché se Natale significa famiglia questo dolce semplice e buonissimo ne è la rappresentazione.



Zucchero 10 cucchiai
Latte 1l
Baccello di vaniglia 1
Uova 8

In uno stampo di alluminio versare 2/3 cucchiai di zucchero poi con l’aiuto di uno spargifiamma mettere sul fornello e aspettare che lo zucchero si sciolga a formare il caramello. Far roteare lo stampo e spargere bene.

Far bollire il latte con un baccello di vaniglia e farlo raffreddare.

Lavorare le uova con 7 cucchiai di zucchero, poi aggiungere il latte e trasferire tutto nello stampo.

Cuocere a bagnomaria. Porre una pentola (verificare le misure adatte prima) con l’acqua nel forno e accenderlo a 180°C. Inserire lo stampo con il budino quando il forno è caldo per circa 45 minuti. Consiglio di verificare con uno stecchino già verso i 30 minuti. Quando lo stecchino risulterà pulito il budino è pronto.

Questo è un passaggio delicato perché se il budino sarà troppo cotto inizierà a fare delle bolle e si asciugherà mentre, se non è cotto abbastanza, al momento dell’impiattamento crollerà sul piatto da portata.

Appena sfornato metterlo a raffreddare in acqua fredda, bastano due dita. Una volta raffreddato metterlo in frigo per qualche ora, meglio il giorno prima.

Al momento di servire passare la lama di un coltello lungo il bordo e con un’azione rapida e decisa sformarlo sul piatto da portata.


giovedì 3 dicembre 2015

Pitta 'mpigliata


Quest’anno me lo sono imposto, niente ritardi sul menù e sui consigli per il Natale. Inutile arrivare a gennaio e presentarsi con il panettone come ho fatto lo scorso anno. Riesco a essere in ritardo su tutto, la mia è sempre una stagionalità tardiva, per problemi di organizzazione non tanto sulla ricetta quanto sul post. Quelli bravi se lo scriverebbero prima, almeno il possibile, tanti hanno un archivio al quale attingere, io riesco a scrivere solo quando devo, secondo l’umore, le circostanze e quasi sempre di pancia.