venerdì 24 marzo 2017

Carrot hummus





Mi piace l’hummus di ceci. L’ho assaggiato in luoghi del mondo dove è un piatto tipico e ho sempre voluto rifarlo a casa ma replicandolo ho sempre trovato molti difetti. Mentre cercavo una ricetta per lo Starbooks Redone mi è saltato agli occhi questo hummus di carote, mai fatto e mai assaggiato e ho pensato che fosse l’occasione giusta per non doverlo confrontare con illustri fratelli. Quello che veramente mi ha convinto però è stato il giudizio sospeso di Gaia che lo trovava dolciastro e poco coerente con l’aglio cito testualmente” la nota dolce era davvero troppo dominante, non aveva alcun equilibrio”. 



Mi sono detta che era forse l’ora di scegliere per lo Starbooks Redone, una ricetta poco convincente per vedere se il giudizio fosse stato il medesimo. Per parlare chiaro è facile fare una ricetta di Ottolenghi e promuoverla perché è come sfondare una porta aperta mentre realizzare ricette che non sono piaciute è un rischio (perché magari potrebbero non piacere neanche a me) ma anche più stimolante.

 
Da: H. Fearnely-Whittingstall – River Cottage Veg Every Day! – Bloomsbury Publishing - pag. 296.
 
Ingredienti per 4 persone

1 cucchiaino di semi di cumino
1 cucchiaino di semi di coriandolo
6 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di miele chiaro
500 g di carote, pelate
3 grossi spicchi d'aglio, schiacciati
il succo di 1/2 limone
il succo di un'arancia
3 cucchiai di tahina (o burro di noccioline)
sale
pepe di mulinello


Preriscaldare il forno a 200° C. Tostare i semi di cumino e coriandolo. Trasferirli in un mortaio e ridurli a una polvere finissima.
Mescolare, in una ciotola capiente, 6 cucchiai di olio con il miele e le spezie in polvere. Tagliare le carote a pezzi lunghi 4-5 cm e metterle nella ciotola insieme all'aglio. Mescolare bene il tutto, salare e pepare.
Rovesciare in una piccola teglia da forno e cuocerle in forno, girandole una volta, finché le carote sono morbide e cominciano ad abbrustolirsi sui bordi. Ci vorranno circa 35 minuti.
Togliere dal forno, aspettare che non siano più bollenti quindi versarle in un mixer, avendo cura di togliere la buccia degli spicchi d'aglio. Aggiungere il succo di limone e di arancia, la tahina (o il burro di noccioline) e far andare in modalità pulse finché non diventa una purea.

Aggiustare di sale e servire a temperatura ambiente, con crostini e crudité.


NOTE: La ricetta mi è piaciuta ma, al primo assaggio, l’ho sentita anch’io, come Gaia, un pò dolciastra. Ho aggiunto qualche goccia in più di limone e un pizzico di sale e già era molto meglio. Dopo qualche ora era più buona e il giorno dopo, ottima. Probabilmente lasciandogli il tempo di amalgamare i sapori si raggiunge un buon equilibro.
La ricetta è facile e spiegata bene nei passaggi. Nonostante questo, non ho letto che gli spicchi d’aglio andavano solo schiacciati e li ho mondati e messi interi. Non so se questo abbia cambiato il gusto ma, senza buccia, si sono cotti perfettamente e il sapore di aglio alla fine, nonostante ce ne siano 3, non è affatto preponderante anzi, è solo un sentore.
Non ho ridotto le spezie in una polvere finissima perché ho rotto il mortaio, sono rimaste ancora abbastanza consistenti ma piacevoli in bocca.

Giudizio
PROMOSSA


9 commenti:

  1. Lo voglio provare! L hummus di ceci mi piace moltissimo, potrebbe scattare l innamoramento anche per questo, che trovo assai allettante! Seguiro i tuoi suggerimenti: piu sale, piu limone e consumare il giorno dopo! Un bacione Annarita bella

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    1. Credo proprio di sì perchè ha un sapore speziato che, secondo me, incontra i tuoi gusti esotici. Un bacione.

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  2. Ottima idea quella di provare una ricetta poco convincente e vedere...l'effetto che fa.
    Quindi diciamo che la promozione arriva con il tuo
    Piccolo aggiustamento, senza lo
    Sarebbe stata comunque per i tuoi gusti? Grazie per aver partecipato:)

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    1. Posso dirti che molto dipende dal gusto personale. Quando si dice il succo di mezzo limone, dipende dal limone che si usa che può essere più o meno grande e più o meno ricco di succo, lo stesso vale per il sale: un pizzico è un pò generico. Tutto per dire che a seconda del gusto, con sale e limone ci si può aggiustare ma senza quel pizzico per me era un pò dolciastra.

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  3. Io sono fanatica dell'hummus, davvero non mi stanca mai e sono sempre stata colpita positivamente anche da tutte le sue rivisitazioni provate fin'ora. Più che l'eccessiva dolcezza o altro credo che rimarrei probabilmente interdetta dalla consistenza perchè vedo che ceci non ce ne sono. Ogni volta che ne ho fatto altre versioni (che sia la zucca, l'avocado ecc.) ho comunque mantenuto la presenza dei ceci e forse lo sentirei un po' troppo "inconsistente" anche se vedo che comunque la cremosità c'è. Forse è proprio continuare a chiamarlo hummus pur mancando i ceci che trae in inganno e porta a considerarlo troppo dolce "per essere un hummus". Forse se si fosse chiamato patè di carote il giudizio sarebbe stato diverso?:D Domande esistenziali a parte poco mi importa, a me alletta quindi lo provo!:D
    Bacione Anna cara :*

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    1. Ciao nocciolina, i ceci non ci starebbero male, darebbero consistenza in effetti, ma anche così la cremosità c'è. Ti garantisco che si spalma bene e che lo finiresti a cucchiaiate. Secondo me ti piace, hummus o meno. Un bacione a te bimba.

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  4. Annarita: bentornata al Redone :)
    Mi ricordo di questo hummus è di quando l'aveva preparato Gaia... Amando molto l'hummus, avrei voluto provarlo, ma poi mi è passato di mente...
    Grazie

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  5. Pensa che a me era sembrato dolciastro l'hummus di carote di Diana Henry, che usa metà carote e metà ceci! ^_^ Però mi è piaciuta la tua motivazione nello scegliere questa ricetta, e la frase "ho pensato che fosse l’occasione giusta per non doverlo confrontare con illustri fratelli" mi ha fatto sorridere. :-)
    Io impazzisco per l'hummus "vero", quindi condivido il parere di Lucrezia Peanuts qui sopra; immagino però che questo sia un buon dip, e sicuramente il fatto che tu abbia frullato anche l'aglio ha aggiunto sapore e carattere.
    Bravissima Annarita, e grazie!

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  6. ma che idea fantastica, grazie! per un pinzimonio, accanto a quello di ceci...

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