venerdì 29 settembre 2017

Spaghetti alla trabaccolara per i #Trabaccolaradays





Fino a qualche anno fa non sapevo cosa fosse la trabaccolara tantomeno i trabaccolari. Fino a qualche anno fa non mangiavo né sapevo preparare il pesce poi, ho scoperto, non solo che mi piaceva molto ma, che sapevo anche cucinarlo. Quello che ho imparato è che il pesce per essere buono deve sapere di mare e per questo non deve essere lavorato tanto. Quando ho ospiti e mi fanno i complimenti per il pesce, dico sempre che devono ringraziare il mare, non me, perché io sono solo un tramite.

Focaccia di castagne con lardo e pepe rosa ... Passione Garfagnana





Quando Antonella ha parlato di passione come tema del workshop svoltosi il 13,14 e 15 ho subito capito a cosa si riferiva. 

mercoledì 27 settembre 2017

Pasta alla gricia per il Club del 27







Siamo ancora noi siamo, ancora qui, quelle del Club del 27, quelle patite di MTC, di sfide culinarie, quelle alle quali non basta fare una ricetta ma vogliono farne tante, per parlane, per confrontarsi e magari divertirsi un po’. Questo mese è il mese della pasta, con tante ricette da fare ho scelto la gricia. 

Un piatto povero di ingredienti ma ricco di sapore e davvero molto energetico. In origine veniva consumato dai pastori che avevano bisogno di sostegno per portare a pascolare le pecore nel Reatino dove è nata. 

Detta anche amatriciana bianca perché simile alla sua più famosa vicina di casa ha una personalità tutta sua.
Se vi sembra che il guanciale sia troppo grasso mangiatene solo un piatto e non ci sarà bisogno di sentirsi troppo in colpa. Non ci riuscirete sappiatelo, è troppo buona.

di Mai Esteve

2 fette di guanciale tagliato a dadini
o a striscioline sottili...( io a dadini)
100g di pecorino romano
stagionato
sale non troppo
100 g di pasta
pepe in grani


In un mortaio pestare una manciata di pepe in grani, unire il pecorino e mescolare. In una pentola mettere a bollire l'acqua della pasta leggermente salata. In una padella appena scaldata mettere a cuocere la dadolata di guanciale senza aggiungere nient'altro,  lasciarlo sul fuoco per un massimo di 5/8 minuti fino a che diventa bello croccante.

Nel frattempo mettere a cuocere la pasta che dovrà essere al dente.
trascorso il tempo di cottura della pasta,  scolare gli spaghetti senza buttare l'acqua di cottura, mettere gli spaghetti nella padella con il guanciale e farli saltare per un po', il guanciale insaporira'la pasta. Unire il pepe miscelato con il pecorino,  miscelare il tutto con un po' di acqua di cottura della pasta e
mantecare velocemente.

domenica 24 settembre 2017

Maccheroni di grano saraceno alla trota affumicata (in casa) e capperi di tarassaco






La sfida di questo mese dell’MTC della signora delle acciughe me la ricorderò per tanto tempo. E’ da quando ho letto il suo bellissimo post sulle paste a base di pesce che mi è frullata l’idea di provare a sperimentare con il pesce d’acqua dolce. Lei è brava, di quelle che quando parlano di pesce, scansati, ne sa più lei di tutti gli chef che frequenta (per non parlare di biologi marini e pescivendoli). Google mi è testimone delle volte che faccio un giro sul suo blog in cerca di ispirazione. Il suo merito, questa volta, è quello di avermi instillato il “puoi farlo” e io l’ho fatto, ho sperimentato come mai prima d’ora. 

sabato 23 settembre 2017

Meat loaf and mashed potatoes di Martha Stewart






Appena ho visto questa ricetta nel blog di Patty, l’ho segnata per rifarla. Tralasciando il fatto che ho tempi geologici di reazione, il polpettone americano mi ha sempre incuriosito. Non c’è film o serie tv americana nel quale non venga nominato come piatto speciale che si prepara a qualcuno che ami o quello delle grandi occasioni. Dall’aspetto tutt’altro che speciale mi chiedevo cosa potesse mai avere per essere così ambito, forse perché è un piatto che prevede una vera preparazione al contrario del classico panino colloso mangiato come pasto in America. Il polpettone contempla pure di sedersi a tavola e non di mangiare sul divano davanti alla televisione, chissà che sia proprio questo a farne un piatto della tradizione e della famiglia. 

martedì 12 settembre 2017

Pesto di scarti di broccoli per la Giornata Nazionale delle altre Salse Pestate




Nessuno può rinnegare la supremazia indiscussa del pesto genovese. Famoso in tutto il mondo, unico e inimitabile è lui il re delle salse pestate, esistono tuttavia alti pesti che accompagnano i nostri menù. Da nord a sud l’Italia ha molte salse pestate adatte per condire la pasta o i crostini: dalla salsa di noci al pesto alla trapanese o al pesto di pistacchi. Ho scoperto presto che si poteva mettere la rucola al posto del basilico e il sapore prendeva vie del tutto nuove, lo stesso valeva per le zucchine e la fantasia nelle salse pestate è diventata pressoché infinita. 

mercoledì 6 settembre 2017

Pasta con i broccoli per la Giornata Nazionale del Commissario Montalbano







Guida la sua auto scassata verso Marinella, pensando all’ultimo caso, parcheggia davanti casa e scende con calma. Mentre cerca di aprire la serratura di casa, santiando perché non trova la chiave giusta, sente suonare il telefono. E’ Livia che inizia a fare mille domande sul perché non ha risposto subito. La solita sciarratina e l’umore diventa nivuro, solo una longa doccia calda può distendere i nervi. Con ancora addosso l’accappatoio esce sulla veranda, conza la tavola e apre il forno in cerca di ciò che Adelina, la donna delle pulizie, gli ha preparato per cena. Trova la pasta con i broccoli e la serata si tinge di leggerezza e bontà. Lo sciauro dei maccheroni pervade la casa e l’aria frisca che arriva dal mare lo fanno sentire in pace col mondo.



Ho immaginato il commissario in questa scena, come tante volte nei libri, sulla veranda della sua casa di Marinella o da Enzo, la trattoria dove va sempre e dove si sente a casa. Mi ha sempre stupito la sua necessità di mangiare da solo o in compagnia ma sempre in religioso silenzio, durante il pasto. Io che odio mangiare da sola, soprattutto al ristorante, e che vivo il pasto come convivialità, ho sempre trovato strano questo suo esaltare il cibo, quasi a elemento mistico. Dare il giusto spazio a ciò che si mangia, sentire il territorio nel boccone, ecco, cosa mi fa venire in mente il commissario ogni volta che si accinge a mettere in bocca qualcosa. Sentire il sapore del mare nelle triglie di scoglio di Enzo o nel risotto al nivuro di siccia è per Montalbano un rito che si ripete ogni volta. Il tributo al mare non si ferma al piacere di mangiare da Enzo ma, si concretizza con la passiata al molo e con la chiacchierata con il grancio. 

 

Il mare e il cibo, questi due elementi non mancano mai nei libri di Camilleri. E poi c’è lei, Adelina, una figura sempre molto presente quasi mai protagonista, la donna delle pulizie che è quasi una mamma per lui e che detesta, ricambiata, la fidanzata Livia. Adelina lo coccola, lo custodisce, è una certezza per il commissario aprire il frigo o il forno e trovare un pasto pronto. Adelina è donna pratica, più di terra che di mare, abituata dalla vita a cucinare piatti poveri e sostanziosi, ecco che da lei arrivano la pasta ‘ncasciata, la pasta con il sugo di sasizza e la caponata. 


La sacralità del pasto, l’assenza di pensieri nel preciso momento in cui le papille gustative danno informazioni al cervello. E’ tutto quello che spesso ci perdiamo mangiando di fretta, il pasto dovrebbe essere un momento di relax, di abbandono, invece, diventa troppo spesso solo un soddisfare un bisogno primario. Il pasto rimane comunque un rito per noi italiani, che comincia con apparecchiare la tavola e sedersi tutti al tavolino. Anche se lo stiamo un po’ perdendo durante la settimana lavorativa, la domenica rimane il giorno eletto per questo: la tavola è curata, il cibo preparato in abbondanza e sedersi tutti insieme diventa un modo per parlare e confrontarsi.



Nella Giornata Nazionale dedicata al Commissario Montalbano nel Calendario del Cibo Italiano,  ho scelto la pasta con i broccoli, una pasta che potrebbe essere stata preparata da Adelina, con profumi che mi ricordano molto  la Sicilia.



PASTA CON I BROCCOLI

Ingredienti per 4 Persone

400 grammi di maccheroni

1 cavolfiore da 1 kg.

70 grammi di uva sultanina e pinoli

2 acciughe salate

1 bustina di zafferano

1 cipolla media

olio d’oliva

sale e pepe

Lessare il cavolfiore a pezzi in acqua salata. In un tegame soffriggere la cipolla finemente affettata con olio abbondante, aggiungendovi lo zafferano sciolto in un po’ di acqua tiepida, l’uva sultanina) e i pinoli; lasciare insaporire e unire anche il cavolfiore a pezzi. Far soffriggere a fuoco vivo, condire con sale e pepe, aggiungere un mestolo di acqua di cottura della verdura e infine le acciughe. A parte lessare la pasta nell’acqua del cavolfiore, scolatela al dente, condire col sugo già pronto e lasciare riposare per almeno 10 minuti.