domenica 26 novembre 2017

Tozzetti romaneschi per la Giornata Nazionale dei Dolci con l'Olio Extravergine




 Ci sono ricette e ricette, puoi provare anche a rifare le splendide preparazioni degli chef ma niente, dico niente, batterà mai la semplicità e la bontà di una ricetta della tradizione, tanto più se quella ricetta è stata tramandata per generazioni.


Amo le ricette donate, quando arrivano dalle nonne poi mi scaldano il cuore. Questa volta però ho sottovalutato gli effetti. Per la Giornata Nazionale dei Dolci con l'Olio Extravergine del Calendario del Cibo Italiano ho scelto di fare i tozzetti romaneschi perché non li avevo mai provati prima e neppure li conoscevo a dirla tutta, la ricetta mi è stata data da Patrizia e proviene direttamente da sua nonna. 
Non l'ho conosciuta ma mi sembra di vederla, con il grembiule e i suoi capelli bianchi raccolti, intenta a impastare gli ingredienti a occhio perché quando una cosa la prepari da anni ormai è l’occhio che fa da bilancia. Pochi ingredienti di qualità e si crea una magia che non conosce l'usura del tempo. 


Ho dato questi biscotti a mio marito affinché li portasse in ufficio e li mangiasse quando si faceva il caffè, beh ogni giorno tornava con i complimenti dei colleghi e dei clienti e poi ricevevo telefonate dalle mogli dei clienti per complimentarsi per quei biscotti così buoni, insomma un successo. I tozzetti sono famosissimi dolcetti laziali cugini dei cantucci toscani con la differenza che sono fatti con la nocciola dei Monti Cimini conosciuta con il nome di “gentile romana” per il suo sapore delicato. Altra peculiarità di questi biscotti è la presenza dell’olio extravergine d’oliva che si sposa benissimo con gli ingredienti senza prevalere. 


Il Lazio ha conosciuto l’olivicoltura a partire dal VII secolo a.C. ma è con gli etruschi e i sabini e più tardi con i Romani che i metodi di coltivazione ebbero una svolta, facendo della Sabina il centro dell’olivicoltura di tutto il Lazio. La produzione oggi è notevole, tanto che nel 2015, la guida “Oli d’Italia” del Gambero Rosso, ha assegnato al Lazio il secondo posto tra le regioni produttrici di olio extravergine.
Le DOP presenti sono il Canino nel viterbese, Tuscia, Sabina nel territorio della Sabina romana e reatina e Colline Pontine nella provincia di Latina. L’olio extravergine Dop Sabina presenta un sapore di fruttato medio e regala un retrogusto tra amaro e piccante ben equilibrato.

Grazie Patrizia 

TOZZETTI ROMANI



500 g di farina 0

3 uova medie

300 g di nocciole tostate

300 g di zucchero

100 g di olio extravergine

la scorza grattugiata di un limone

2 cucchiaini di lievito per dolci

Dividere le nocciole ed una parte tritarle grossolanamente al coltello. Lasciare intere le altre.
Su una spianatoia fare la fontana con la farina a cui si avrà già miscelato lo zucchero ed il lievito. Mettere anche un pizzico di sale. Al centro mettere le uova, l'olio e la scorza di limone. Le nocciole distribuirle tutte intorno sulla farina.
Cominciare ad impastare, piano piano incorporando la farina nelle uova e poi, aiutandosi con un tarocco, radunare la farina al centro ed impastare con le mani, ottenendo un impasto omogeneo e non troppo duro.
Formare dei filoncini lunghi una 15na di cm e larghi c.ca 3 cm, metterli su una placca con carta da forno, distanziati, e cuocere per una 20na di minuti a 180°C.
Togliere dal forno, lasciarli freddare un attimo quindi tagliarli in trasversale come si fa per i cantucci e ripassarli in forno a dorare per una decina di minuti.

1 commento:

  1. Mi sembra di vederli, i tozzetti di nonna Emma, lì che spuntano dalle tue foto. Sono identici. Quelli di nonna in alcuni casi erano anche più tostati, perché ogni tanto si dimenticava le teglie in forno, quando per Natale ne faceva chili e chili da regalare e portare in tavola la notte, quando si apriva la bisca delle carte. Ricordo che prima di ritornare a Siena, me ne dava un sacchettino di contrabbando, perché sapeva che ne andavo pazza, e durante il viaggio mia madre mi sentiva masticare nelle retrovie. Mi viene quasi il magone, e non sai la gioia nel sapere che sono piaciuti così tanto. Mia nonna sicuramente sorride d'orgoglio.
    Ti abbraccio forte cara Annarita. Grazie.

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