mercoledì 27 febbraio 2019

Pollo fritto all'infinito di Mai per il Club del 27



Non friggo spesso, non so perché ma, nonostante la cura e l’impegno (leggi litri di olio), non mi viene mai il fritto che vorrei. Mia mamma, da sempre, frigge con poco olio d’oliva ma, tira fuori della robina croccante e goduriosa come pochi. Per l’MTC e per il Club del 27 ho fatto un’eccezione e le coscette di pollo sono venute pure bene. Tutto grazie a Silvia che ha dato la ricetta perfetta. 


Laboriosa è vero e un po’ lunghina ma, mooolto buona. Se poi a questo ci aggiungiamo la maga delle spezie il pollo risulterà croccante e profumato. Ho rifatto la versione di Mai perché non ho saputo resistere alla sua miscela di spezie, proprio come in una magia, mettendo nel calderone un po’ di questo e un po’ di quello, si compie un incantesimo.


Ecco che ho fritto di nuovo e con soddisfazione, il fritto all’infinito di Mai (è suo anche il banner)



3 uova medie

100 g farina + mix di 8 spezie

100 g di formenton otto file + 25 g farina di mais fine + 1 cucchiaio di farina

sale

1,5 l olio di arachidi per friggere



mix di 8 spezie*

1 cucchiaino abbondante di curcuma

5 grani di pepe nero

5 foglioline di curry

i semi di 5 bacche di cardamomo

1/2 cucchiaino di fieno greco

1/2 cucchiaino semi di senape

1/2 cucchiaino semi di coriandolo

1/2 cucchiaino semi di finocchio



LATTICELLO homemade

250 di panna fresca

Poche gocce di succo di limone

(+ 5 cm di zenzero per la marinatura)



In una planetaria montare la panna fino a che la parte grassa (burro) si separerà dal liquido (latticello). Unite al latticello le gocce di limone, grattugiateci dentro lo zenzero e massaggiateci il pollo, poi lasciate mettete tutto in una ciotola o meglio in una busta di plastica per alimenti ben sigillata. Mettete in frigo per almeno 4 ore, ancora meglio se tutta la notte.



In un padellino scaldare i semi di 5 bacche di cardamomo, il fieno greco, i semi di coriandolo e quelli di finocchio. Trasferite in un mortaio e pestarle aggiungendo il resto di spezie e un cucchiaino scarso di sale grosso.



In un sacchetto alimentare, capiente, mescolateci la farina e il mix di spezie. Mettete due pezzi di pollo per volta lasciati sempre a scolare sopra una gratella per almeno mezz’ora e infarinateli agitando il sacchetto finché la farina speziata si sia impregnata bene attorno a tutti i pezzi di pollo, se è necessario pressate bene. Poi scuoteteli eliminando così la farina in eccesso.

Trasferite i pezzi di carne nell'uovo sbattuto regolato di sale, se serve aiutatevi con una forchetta, dopodiché trasferiteli in un altro piatto, capiente, dove avrete mescolate le farine di mais più un cucchiaio di farina bianca. Passateli nella farina pressando nuovamente le carni coprendo così tutto il pezzo per bene. Una volta panato procedete con la frittura.

Immergete 2 pezzi di pollo alla volta. Osservate sempre che l’olio sia sempre a una temperatura adeguata. Quando il pollo avrà una colorazione dorata ed omogenea, circa 14 minuti di cottura, scolatelo dall’olio ed appoggiatelo sul piatto con carta assorbente.

Tenetelo al caldo nel forno preriscaldato a 120°C circa, fino al momento di servirlo.

domenica 24 febbraio 2019

Lemon & ricotta cake






Ho peccato di presunzione e di stanchezza. Mentre cercavo una ricetta da rifare per lo Starbooks Redone mi sono imbattuta in Diana Henry e nel titolo del suo libro che recita “Simple”, Mi è sembrato un segno, una ricetta facile e veloce era perfetta per me che in questo periodo ho parecchi impegni e molto che frulla per la testa.

Una ricetta facile, mi sono detta, si può fare anche dopo cena e mentre aspetto che sia cotta posso avvantaggiarmi con qualche altra incombenza. Non so come sia potuto succedere ma ho dimenticato di mettere il lievito e, peggio ancora, ero convinta che la teglia ideale per la cottura fosse uno stampo da plumcake. Del lievito mi sono accorta quasi subito ma era troppo tardi, fortuna che la farina era autolievitante. Il risultato ad ogni modo è stato deprimente, un plumcake che non doveva essere tale poco gonfio al centro. Ho pensato di buttare tutto ma all’assaggio era comunque buona. Il pargolo apprezza da sempre le torte limonose e l’ha finita in 2 giorni. Così mi sono convinta a rifarla e con tutti i crismi. E’ venuta strabuona. Facile e veloce e che ci voleva?



Lemon & Ricotta Cake

da Simple di Diana Henry

Ingredienti per 8 persone



175g di burro morbido, più quello per lo stampo

175g di golden caster sugar

la scorza grattugiata di 4 limoni non trattati, più il succo di 3

3 uova grandi, tuorli e albumi separati

250g di ricotta, ben scolata

100g di farina autolievitante

25g di mandorle tritate (o farina di mandorle)

1 cucchiaino di lievito per dolci

Zucchero a velo per servire


Preriscaldare il forno a 180°C. Imburrare una tortiera ad anello di 20 cm di diametro. Montare a crema il burro e lo zucchero con uno sbattitore poi, unire le scorze di limone. Aggiungere poco per volta i tuorli leggermente sbattuti, mescolando bene. Scolare bene la ricotta ed unirla all’impasto. Montare gli albumi a neve non troppo ferma. Versare il succo di limone nell’impasto, aggiungere la farina, le mandorle e il lievito. Amalgamare due grossi cucchiai di albumi montanti alla pastella, per ammorbidirla, poi incorporare il resto (mescolando delicatamente dal basso verso l'alto per non smontare il composto). Versare il composto nello stampo ed infornare per 45-50 minuti. Fare la prova stecchino, che dovrà uscire pulito, anche se la torta, data la presenza della ricotta, sarà molto umida. Rimuovere l'anello, delicatamente, e lasciar raffreddare. La torta è deliziosa mangiata tiepida, ma anche a temperatura ambiente. Spolverizzare con zucchero a velo e servire con frutti di bosco, crème fraîche o panna montata. La torta è migliore mangiata il giorno stesso in cui viene preparata.



NOTE PERSONALI:



La torta è davvero facile e veloce, basta seguire le istruzioni.

Appena raffreddata, con l’aggiunta dello zucchero a velo è morbida e talmente profumata che ho avuto difficoltà a fotografarla senza finirla tutta prima.

Si conserva (se vi riesce) per qualche giorno, secondo me non perde molto. La Henry sottolinea che è meglio mangiarla il giorno stesso nel quale viene preparata ma questo vale per tutte le torte, è un po’ come la scoperta dell’acqua calda.

E’ già buona così al naturale ma accompagnata da frutta o panna diventa un vero dessert.

Anche chi non ama particolarmente il limone qui potrebbe ravvedersi, è vero che se ne rimane pervasi ma la ricotta lo equilibra a dovere, lo smorza senza penalizzarlo.



GIUDIZIO FINALE:

PROMOSSA