lunedì 27 maggio 2019

Chocolate pear crisp per il Club del 27



Questo mese il Club del 27 parla di prova costume, forse intende quello di Carnevale perchè nonostante il mese di maggio sia alla fine il clima non sembra affatto andargli dietro. Pensare al costume mi mette i brividi ma so perfettamente che da un giorno all'altro arriverà come un meteorite un caldo africano e passeremo dal piumone al costume (adamitico) in un baleno e continueremo a lamentarci ma a sudare. 


Sempre che arrivi il tempo del costume da mare, il Club ci ha proposto una serie di piatti gustosi e poco calorici da mangiare senza colpa, che poi a dirla tutta ma chi se ne frega della prova costume, basta essere in pace con se stessi e fare un pò d attenzione alla salute. 
Questa ricetta è di una semplicità imbarazzante ma tanto buona e pure figa con quella crosticina da rompere per trovare le pere morbide e profumate.




3 pere mature
 succo ½ limone 
 1 cucchiaio di zucchero muscovado leggero 
 4 cucchiaini Poire William liquore o cognac (opzionale) 
 Per il topping 
50 g di zucchero a velo 
1 cucchiaio di polvere di cacao 
25g di mandorle tritate 
1 bianco d'uovo 
Scaldate il forno a 160° C ventilato. Tagliate a pezzetti le pere e metterle in una padella con succo di limone e zucchero. Portate a ebollizione, quindi coprite e cuocete per 10 minuti. Scoprite, quindi cuocere per 8-10 minuti in più finché i succhi non si saranno addensato. Distribuite in 4 stampini da 150 ml e aggiungete un cucchiaino di liquore a ciascuno, se si utilizza. Per la copertura, setacciare lo zucchero a velo e il cacao in una ciotola, quindi incorporare le mandorle. Sbattere l'albume fino a quando non è rigido, quindi piegare gli ingredienti asciutti. Distribuite sopra le pere e scuotete i ramekins per livellare il composto. Cuocete per 20-25 minuti fino a quando la copertura è ferma al tatto. Servite caldo o freddo.


 

lunedì 13 maggio 2019

Deep in dip - salse per Mag About Food

Purple cauliflower hummus


Se c'è una cosa alla quale resistere è una vera tortura sono le salse. Il suono onomatopeico in inglese mi piace quasi di più, dip, mi ricorda il suono del passaggio veloce della mano nell'intingolo, con un pezzetto di pane o una patatina. Una si fa per dire, perchè dentro ci possono finire o un intero pane o un sacchetto di patatine, perchè il difficile è smettere, capire quando finire di inzuppare senza sembrare una che non mangia da tre giorni. L'eleganza del dip non è nelle mie corde, fino a che non vedo la fine inzuppo. 


Caramelized onion-fennel dip

La ricetta, anzi le ricette di oggi sono quattro salse, una più buona dell'altra;

la Spicy mexican corn dip perfetta da accompagnare i nachos o delle polentine, il loaded tzatziki una versione più ricca del classico tzatziki per la presenza delle olive kalamata, 

Spicy mexican corn dip
 
il Caramelized onion –fennel dip una combinazione perfetta di dolce e amaro dovuto alle cipolle e al finocchi caramellati (un filone di pane non basterà) e il purple cauliflower hummus che se già vi piace l'hummus l'adorerete. 

Loaded tzatziki

Ricette semplici e vincenti, ideale per un party, un aperitivo o più semplicemente per una merenda sfiziosa. Su Mag about Food oggi con Passiamole in Rivista ci sono molte di queste salse ancora da conoscere, mettete un ditino qui.